STAMPA
Il calcio giovanile e i valori, sale in cattedra anche Tommasi
La serata è promossa dall’Ares. Si parlerà di sport, della scuola e del pericolo droga

(da L'Arena, giovedì 11 febbraio 2010)

Ci sarà anche l'ex gialloblù Damiano Tommasi tra i relatori delle serata promossa dall'Ares Calcio, per domani alle 20.30 al teatro Alcione. L'ex calciatore è un personaggio dal passato sportivo importante, è un genitore impegnato nella crescita ed educazione dei propri figli e spesso un padrino di eventi per il sociale. L'occasione per parlare di calcio giovanile, ma non solo, gliela offre l'Ares di Borgo Santa Croce per una tavola rotonda con tema «Quali società? Quali regole? Quali libertà? La cultura e lo sport come efficace prevenzione».

Una serata aperta a tutti, ragazzi,genitori e educatori. Questi appuntamenti a tema, che da anni l'Ares propone, sono piccoli ma importanti contributi per un dialogo e un confronto con chi è a contatto con i giovani e grazie alle loro conoscenze , esperienze e professionalità sanno indicare linee educative corrette. Un calcio giovanile che si interroga, si confronta e prova a lanciare segnali positivi analizzando alcuni aspetti che potrebbero allontani dal rettangolo di gioco i giovani.

Un calcio giovanile ovattato, coccolato e protetto dalla famiglia e dalla società sportiva ma non indenne da pericoli quali l'uso di droghe e da azioni punibili da codice penale e civile. Quest'ultimo aspetto sarà curato da Monica Sarti, giudice del tribunale di Verona; la scuola e il suo mondo da Sandro Turri, dirigente scolastico. Droghe e dintorni da Francesco Bricolo, medico del dipartimento delle dipendenze Ulss 20. Per la Federazione Calcio, Giuseppe Ruzza, presidente regionale. R.C.

 
Grande successo per la tavola rotonda targata Ares Calcio!
Presso la sala multimediale della Parrocchia di Santa Croce si è tenuta giovedì 15 gennaio una tavola rotonda dedicata al calcio dei settori giovanili organizzata dall'Ares Calcio di B.go Venezia

(REDAZIONE veronagol.it del 07/01/2009)

Insegnare bene il calcio attraverso istruttori preparati e programmi efficaci per conciliare risultati, obiettivi, divertimento ed educazione.

Queste le finalità della tavola rotonda organizzata dall’Ares Calcio di Borgo Santa Croce tenutasi lo scorso giovedì 15 gennaio presso il Centro Giovanile della Parrocchia di Santa Croce (Via Verdi 22).

Tema della serata sarà "Il calcio dei settori giovanili dilettantistici tra speranze e ambizioni, anche il diritto di non essere campioni".

La società di Borgo Venezia, che ormai da diversi anni impegna energie e forze per il rilancio e la valorizzazione del proprio settore giovanile, è attualmente una delle società più attive del panorama veronese nell’organizzazione di corsi dedicati ad allenatori che operano con i piccoli calciatori. 
I corsi, denominati S.A.C.A. - Scuola Allenatori Calcio Ares -hanno molteplici finalità; oltre all’aspetto tecnico viene infatti curato anche l’aspetto formativo-culturale e sociale, valori dai quali non si può prescindere n durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Alla tavola rotonda di giovedì 15 gennaio hanno partecipato tra gli altri Davide Pellegrini, ex mister dell’Hellas Verona, Giuseppe Ruzza Presidente Regionale S.G.S. Figc, Alessandro Tettamanzi, Docente psicologia dello sport CONI.

L’evento è stato moderato da Luca Mazzara, giornalista del quotidiano “L’Arena”, nonché tra gli ideatori e responsabili del sito veronagol.it

Molti gli interventi di interesse e gli spunti di approfondimento.

 
ARES CALCIO: IL DIRITTO DI NON ESSERE CAMPIONI
L'Ares Calcio di Borgo Santa Croce organizza per il prossimo giovedì 15 gennaio una tavola rotonda dedicata al calcio dei settori giovanili

(Di Redazione Veronagol.it)

Insegnare bene il calcio attraverso istruttori preparati e programmi efficaci per conciliare risultati, obiettivi, divertimento ed educazione. Queste le finalità della tavola rotonda organizzata dall’Ares Calcio di Borgo Santa Croce, che si terrà giovedì 15 gennaio presso il Centro Giovanile della Parrocchia di Santa Croce (Via Verdi 22).Il tema della serata sarà "Il calcio dei settori giovanili dilettantistici tra speranze e ambizioni, anche il diritto di non essere campioni".

La società di Borgo Venezia, che ormai da diversi anni impegna energie e forze per il rilancio e la valorizzazione del proprio settore giovanile, è attualmente una delle società più attive del panorama veronese nell’organizzazione di corsi dedicati ad allenatori che opreano con i piccoli calciatori. I corsi, denominati S.A.C.A - Scuola Allenatori Calcio Ares -hanno moltepilci finalità; oltre all’aspetto tecnico viene infatti curato anche l’aspetto formativo-culturale e sociale, valori dai quali non si può prescindere n durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

La tavola rotonda di giovedì 15 gennaio - alla quale presenzieranno tra gli altri Davide Pellegrini, ex mister dell’Helllas Verona, Giuseppe Ruzza Presidente Regionale S.G.S. Figc, Alessandro Tettamanzi, Docente psicologia dello sport CONI - sarà una serata che focalizzerà l’attenzione sul come far conciliare divertimento ed educazione con risultati ed obiettivi sportivi. Già perché nessuno va in campo per perdere ma è altrettanto vero che la sconfitta non deve essere vista come fallimento.

La serata sarà aperta a tutti: tecnici, educatori, genitori e atleti avranno la possibilità di confrontarsi e porre domande agli esperti presenti all’evento che sarà moderato da Luca Mazzara, giornalista del quotidiano “L’Arena”, nonché uno degli ideatori e responsabili del sito veronagol.it . A margine della serata verranno chiuse le iscrizioni al 14° Corso per Allenatori di Settore Giovanile (esordienti, giovanissimi e allievi) che inizierà il prossimo 9 febbraio.

Seguirà, nel mese di febbraio, un’altra serata dedicata ai giovani durante la quale verrà messo in un po’ in secondo piano il discorso sportivo e si punterà l’obiettivo sugli adolescenti e il loro rapporto con le autorità e l’amore. Chi intende iscriversi o confermare l’adesione telefonica è pregato di intervenire di persona.

Per informazioni: Renzo Cobianchi 338.7640179

 
Ares, lezione di gol ma anche di sport

Una serie di iniziative da non perdere

(Di Renzo Cappelletti per L'Arena, venerdì 3 ottobre 2008 )

Al ciclo di serate organizzate dall’Ares sono state aggiunte due conferenze. Due momenti di riflessione posti al termine del primo ciclo che partirà il 27 ottobre e si concluderà il 15 dicembre, l’altro prima del secondo appuntamento che avrà inizio lunedì 9 febbraio. Nella serata di giovedì 15 gennaio si parlerà sul calcio dei settori giovanili.  
In particolare si analizzerà qual è il compito dell’istruttore, come spiegare le regole e il gioco del calcio: programmi e mezzi, con quali obiettivi e risultati. In chiusura una riflessione su “ Tra speranze e ambizioni anche il diritto di non essere campioni”. Hanno assicurato la loro presenza i dirigenti della Federazione nazionale, regionale e provinciale. Nutrita in sala sarà, come sempre, la presenza di educatori, genitori e rappresentanti di società sportive.  
La seconda conferenza, venerdì 6 febbraio, presso il cinema teatro Alcione, via Verdi. Una sede idonea per ospitare parecchi operatori, tecnici e dirigenti di tutta la nostra provincia che operano nei settori giovanili calcistici. Sarà focalizzato il tema: “ Adolescenti : autorità e amore. “ Medici, psicologi e educatori illustreranno le vie educative e come procedere nei vincoli dell’organizzazione dell’educazione, tra gerarchie e competenze, il tempo e l’attesa dei risultati, le responsabilità individuali e collettive. 
Le iscrizione ai due corsi di aggiornamento, 13 e 14 edizione, hanno il benestare della Federazione provinciale retta da Sergio Simeoni e dal suo coordinatore per l’attività di base, Massimo Lizziero, presente e relatore in parecchie serate. Importante il contributo fornito dall’Hellas Verona che metterà a disposizione il tecnico Stefano Zarattoni per le serate dove si parlerà di tecnica.  
Il primo è riservato a chi cura i ragazzini dai 5 ai 10 anni, l’altro a chi segue lo sviluppo fisico e tecnico dei ragazzi dai 11 ai 16 anni. Per informazioni e maggiori dettagli contattare Renzo Cobianchi ( 338 7640179 ;  348 7893396 ).

 
Settore giovanile da Ottobre a Febbraio

All’Ares due corsi per istruttori

(Di Renzo Cappelletti per L'Arena, sabato 27 settembre 2008)

Due momenti di aggiornamento ben distinti ma tutti rivolti a coloro che sono impegnati con i giovani calciatori. È quanto offre l’Ares Calcio di Borgo Santa Croce. Il primo, tredicesima edizione, è riservato agli istruttori che allenano i bambini dai 5 ai 10 anni, si svolgerà in ottobre, novembre e dicembre. L’altro è riservato ai tecnici che hanno in carico atleti dai 12 ai 16 anni, avrà inizio nel mese di febbraio e terminerà a aprile.
Lunedì 27 ottobre per la serata d’apertura sul palco dei relatori, con Renzo Cobianchi, responsabile formazione Ares calcio, ci saranno Walter Bedin ( Figc regionale), Massimo Lizziero (Figc di Verona). Tema: l’istruttore di scuola calcio. Lunedì 3 novembre lo psicologo Roberto Framba e lunedì 10 ottobre il collega Alessandro Tettamanzi relazioneranno su «Come conoscere il bambino». Lunedì 17 e 24 novembre , il tecnico Stefano Zarattoni dell’Hellas Verona, spiegherà la tecnica di base. Lunedì 1 , 9 e 15 dicembre, tre serate dove Daniele Aprile, responsabile Scuola calcio Ares, farà un’ analisi su come gestire il gruppo.
Lunedì 1 febbraio prima serata del secondo corso, il tema sarà sulla figura dell’allenatore giovanile.
Tutte le serate avranno luogo al centro giovanile di Santa Croce o in palestra. Orario d’inizio ore 20.45, salvo qualcuna che inizierà alle 18 e 19.30. Per le adesioni, già aperte, telefonare al numero 045- 8400820, o scrivere a arescalcio@tin.it .

 
L’Ares «salta» le vacanze

La Società del neopresidente Zanoni ha progettato un'estate di lavoro soprattutto per i giovani

(Di Alessandro De Pietro per L'Arena, Giovedì 29 novembre 2007)

Niente vacanze, l’Ares getta le basi per la nuova stagione. Una società che da poco si è rinnovata; nuovo consiglio direttivo, guidato dal neo presidente Giorgio Zanoni, nuovi dirigenti e, soprattutto, nuove ambizioni. Lo scopo principale della società di Borgo Santa Croce è ambire a nuovi traguardi, ripartendo dalla Prima squadra, pronta al prossimo campionato di Seconda categoria, affidata all’allenatore Ernesto Turri (ex Ac Valpantena) ed ai suoi collaboratori Nicola Camerlengo e Ivo Zantedeschi, ma in particolar modo dai giovani. Un settore giovanile tra l’altro attualmente in attività, al lavoro per tutto il mese di luglio, guidato dal neo direttore tecnico Antonio Zacchi.
Presidente Zanoni, molte società ora come ora sono tutte in ferie. Perché voi, invece, avete deciso di mettervi al lavoro?
“Stiamo cercando soprattutto di introdurre una nuova linea nella società, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Abbiamo trovato una persona di esperienza come Antonio Zacchi (ex allenatore di Poggese e Cerea, selezionatore della rappresentativa emiliana di promozione e collaboratore di Maurizio Costanzi del Chievo) al quale abbiamo affidato la direzione tecnica del settore giovanile, nonché la guida dei giovanissimi, anche regionali, classe ’94-‘95. Come prima cosa puntiamo sulla crescita umana e sportiva del ragazzo, anticipando in questo modo i tempi e cercando di far avvicinare gli stessi genitori a questa nuova realtà. Poi dalla seconda metà di agosto prenderà ufficialmente il via la nuova stagione".
Zanoni è molto soddisfatto:"Nonostante molta gente ora sia in ferie questa iniziativa ha dato un po’ di speranza. In quanto la nuova società si è da poco creata stiamo affrontando ovviamente anche altre problematiche, ma questo ci ha dato la possibilità di iniziare la nuova stagione sotto i migliori auspici”.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria della società al numero 045.8400820, il lunedì ed il giovedì dalle ore 18 alle ore 19 e 30.L.M.

 
Mister Turri sposa L'Ares Calcio Verona...

da PIANETA CALCIO dell’8 luglio 2008

Ernesto Turri, l'artefice nella scorsa stagione della promozione in 2^ categoria dell'A.C. Valpantena, è il nuovo mister della 1^ squadra dell'Ares Calcio Verona, che riparte nella stagione 2008-09 dalla 2^ categoria.
Alla guida della giovanissima squadra di Santa Croce, Turri sarà coadiuvato dai suoi consueti collaboratori, i bravi Nicola Camerlengo e Ivo Zantedeschi, preparatore dei portieri.
Il neo-presidente Giorgio Zanoni, pienamente soddisfatto delle sue scelte, dice:
"Il percorso sarà certamente pieno di difficoltà ma la scommessa è stimolante e l'entusiasmo non ci manca".
 
Ares e Pescantina pioneri
Verona regina del Veneto
Sette società veronesi sono già state riconosciute come "Scuole Calcio Qualificate"
(Di Alessandro De Pietro per L'Arena, Giovedì 29 novembre 2007)

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L’Ares cambia
Il nuovo patron è Giorgio Zanoni
Facce nuove. Eletta la nuova dirigenza.
(Di Renzo Cappelletti per L'Arena, Mercoledì 30 Aprile 2008 sport Pagina 44)

L’Ares cambia il suo staff dirigenziale. Con l’elezione a presidente di Giorgio Zanoni, funzionario del Comune di Verona, il rinnovamento è stato radicale in casa dell’Ares Juventina Poiano nel recente rinnovo delle cariche sociali. L’assemblea, circa 100 soci, ha eletto il presidente e il consiglio direttivo che resteranno in carica fino al 2011. Il cambio di marcia è stato possibile grazie alla disponibilità di un gruppo di sostenitori e da parecchi genitori che hanno deciso di cambiare registro pur non modificando l’aspetto prioritario del proprio statuto sociale che indica come scopo principale l’educazione dei giovani attraverso lo sport. Non solo, il rispetto delle regole, la qualità nell’insegnamento del gioco del calcio per mezzo di tecnici e allenatori che siano soprattutto educatori. All’Ares le porte sono aperte a tutti , non sono previste delle selezioni per tesserare i ragazzini.La nuova dirigenza si prodigherà per allestire squadre in tutte le varie categorie. Si proporranno iniziative collaudate nel tempo come i corsi di aggiornamento per allenatori, le conferenze e gli incontri incentrati su temi che interessano i giovani e le loro famiglie.
Questo il solco tracciato dal nuovo direttivo entro cui si muoverà con una nuova vitalità e con grande entusiasmo. Una scommessa per mantenere alta ,nel quartiere di Borgo Santa Croce, la voglia di stare assieme, di giocare e di divertirsi. A conclusione dell’attività agonistica è prevista l’annuale festa dello sport che si svolgerà presso il campo sportivo di via Pergolesi dal 29 maggio al 2 giugno. Entro queste date si concluderanno i tornei organizzati dall’Ares: 29 maggio il Top star (giovanissimi 94), 30 maggio il 30° Ares (pulcini 99), 30 maggio 30° Ares (pulcini 99) il 31 maggio Anni Verdi (pulcini 97), domenica 1 giugno 12° torneo Simba (piccoli amici), infine lunedì 2 giugno il trofeo Santa Croce (pulcini 98). Queste le cariche sociali. Giorgio Zanoni (presidente) Giuseppe Gargiulo (segretario e vice presidente), Marco Cobianchi (vice presidente ), Don Giulio Bertazzo (ass. ecclesiastico), Flavio Paiusco (economo), Mauro Bettoia ( attività sportive), Stefano Rancan (scuola calcio), Massimo Bombieri ( settore giovanile), Luca Dal Sacco (dilettanti),Valerio Cobianchi (amministratore), altri dirigenti e con incarichi vari: Martino Todeschini, Giampaolo Renofio, Adriano Verzini.

 
Baby in rivolta
«Cari genitori... fateci giocare»
Dalla parte dei piccoli calciatori. Una squadra giovanile della Toscana ha deciso di scioperare contro i papà "ultras". E a Verona cosa succede?
(Di Luca Mazzara per L'Arena, Giovedì 01 Maggio 2008 sport Pagina 47)

«Uno sciopero dei bambini per protestare l’atteggiamento dei genitori? Fanno bene, qui sui campi si sente di tutto», è il primo commento di una mamma mentre guarda una partita della categoria pulcini dove gioca suo figlio.
«Sì ok, però non è sempre così - le fa eco un’altra mamma poco lontana, - a volte c’è qualcuno che grida troppo ed esagera ma non succede tutte le volte».
In un altro campo è un papà a rispondere. «Guardi, io verrei sempre a vedere mio figlio ma a volte non ne posso proprio più di sentire insulti e di vedere atteggiamenti del genere». Ce ne sono tanti? «È inutile nascondersi - continua il genitore - ogni volta ci si scatena contro gli avversari, contro l’allenatore, o contro i compagni dei nostri piccoli, è assurdo».
Voci diverse in ogni campo dove giocano i bambini. «Per me uno sciopero dei bambini come quello è esagerato, a volte si esce un po’ dai limiti ma è sempre stato così, è normale, e comunque non si fa niente di male quando si incitano i figli. Loro hanno bisogno di sentire che ci siamo, e di sicuro gli fa piacere vederci alle partite. Per qualche urlo in più non è mai morto nessuno, anzi così capiscono che bisogna impegnarsi nel calcio come nella vita». «Non dimentichiamo - aggiunge un altro papà - che spesso sono gli stessi genitori che portano i bambini in trasferta, non tutte le società possono permettersi un pulmino. Anche questa è una forma di volontariato». L. M.
«Il problema esiste, anche se ci sono tanti comportamenti diversi ed è difficile generalizzare - commenta Carlino Facchin, responsabile del settore giovanile della Sambonifacese - di genitori poco educati ce ne sono, ma secondo me è la minoranza. E comunque lo ritengo abbastanza normale, o comunque non facile da far cambiare come atteggiamento: ogni tanto qualcuno pensa di avere il campioncino e si comporta di conseguenza, dobbiamo accettare anche questo e lavorare per migliorare».
Duro invece il commento del direttore generale del Lugagnano Saverio Barini. «Ci sono troppi genitori che col calcio non hanno niente a che fare e reagiscono così perché vogliono che loro figlio vinca sempre, che segni solo lui, che sia il più bravo di tutti. I bambini dovrebbero diventare degli orfani durante le partite e ritrovare i genitori alla fine, solo per riaccompagnarli a casa. Nei grandi che ci sono a bordo campo manca tanta educazione calcistica. Forse non solo quella».
Per Renato Gelio, responsabile del settore giovanile del Castelnuovo «il problema genitori non riguarda solo il calcio ma un po’ tutti gli sport. A livello di società dilettantistiche non possiamo fare a meno dei genitori, dobbiamo conviverci; mamme e papà dovrebbero capire però che nello sport si vince e si perde, e quando sono piccoli è lo stesso, perché a fine partita, se hanno vinto o hanno perso ai bimbi non importa». L. M.

I soliti discorsi, dice qualcuno. Il calcio come gioco, come divertimento, come sport senza pensare sempre alla vittoria. Almeno nei più piccoli. Discorsi che si sentono da sempre ma che nella realtà si dimenticano sempre di più. Purtroppo. Perché di mezzo ci vanno loro, che prima di essere dei piccoli calciatori sono dei bambini. Sempre. Che magari si divertono anche quando perdono o sbagliano un gol. Già, vallo a dire ai genitori.
Assiepati a bordo campo durante le partite dei loro figli, pronti a gridare all’arbitro al primo fischio sbagliato, pronti a urlare contro i bambini avversari o ad insultare l’allenatore se il loro piccolo campione non gioca in attacco dove potrebbe segnare qualche gol. Con i bambini che di tutto questo probabilmente non gliene importa niente, loro corrono, calciano il pallone, si abbracciano tutti insieme, e chi se ne frega se ha segnato Marco, Luca o Andrea.
Una società dilettantistica di Empoli ha voluto dire basta, e l’ha fatto con gesto semplice ma forte e capace di far pensare: i responsabili del settore giovanile hanno scelto di non far scendere in campo le squadre dei piccoli per protesta contro i genitori ultrà. Una decisione appoggiata con entusiasmo dagli stessi bambini e ragazzini che hanno esposto degli striscioni con scritto «Genitori non litigate, fateci giocare» o «No alle parolacce, sì al divertimento dei bambini».
Una scelta destinata a far discutere, perché quella degli atteggiamenti sbagliati dei genitori a bordo campo è una realtà diffusa dappertutto. E i piccoli atleti cosa dicono? Abbiamo fatto un giro per alcuni campi cittadini.
Marco ha 9 anni e una divisa a strisce che sembra almeno di due taglie in più. È seduto sull’erba e sta strappando qualche fiore. Pochi metri più in là c’è una partita e i suoi compagni stanno giocando ma a lui non interessa. Ma come, non giochi con i tuoi amici? «No non mi piace». Perché? Guarda come si divertono. «Alle partite non mi piace, agli allenamenti invece è bello, perché non c’è nessuno che mi sgrida e urla». Chi è che grida? «Quando viene papà mi dice su se sbaglio, e anche quello di Alessio, gridano tanto e non mi piace».
Altro giorno, altro campo, dei pulcini stanno facendo allenamento. Anche Thomas ha 9 anni. I tuoi genitori vengono a vedere le partite. «Sì, sempre, è bello». Come si comportano quando vengono al campo? «Mi piace che ci siano, mi danno coraggio». Il suo amico Luca è più spigliato. «Vorrei che ci fossero sempre la mamma e il papà, perché è bello e perché da grande voglio fare il calciatore, e il papà mi dice che sono bravo e forse lo divento».
Nel frattempo è arrivato anche un terzo compagno che subito non parla. Fino a quando gli altri due non tornano a fare l’esercizio che il loro allenatore gli ha assegnato.
«Non mi piace che ci siano i genitori, perché gridano tanto e sono troppo agitati. E poi quando sbaglio mi dicono su quando torniamo a casa». Qualche giorno dopo in un altro campo cittadino è appena finita una partita di ragazzini di 10 anni. A Matteo piace tantissimo che ci siano i suoi genitori a vedere le partite: «Vengono anche in trasferta, sono uno dei più bravi e forse l’anno prossimo vado al Verona. La mamma viene sempre a vedermi, e quando c’è anche il papà, è bellissimo, mi fanno sentire un campione».
Riccardo è un compagno di Matteo. «Per me invece gridano troppo, e rimproverano sempre quelli che giocano in difesa perchè non fermano gli attaccanti avversari». E ti da fastidio? «Sì, qualche volta vorrei che non ci fossero. Tranne quando segno, perché quando faccio gol il papà mi dà sempre dieci euro».

 
Fioriscono le scuole calcio
Verona «capitale» del Veneto
Numeri da record. Sono otto le qualificate e ben quarantaquattro quelle di base.
(Di Renzo Cappelletti per L'Arena, Giovedì 01 Maggio 2008 sport Pagina 47)

Verona capitale del calcio giovanile. Proprio così. Ancora una volta - e questo succede da parecchie stagioni - Verona detiene il primato come numero di scuole di calcio qualificate e di base. Un buon risultato che premia il lavoro di tante società che nei giovani ci credono e li sanno curare. Un risultato che valorizza il nostro comitato provinciale, ora si chiama delegazione, per il lavoro capillare , certosino e gratuito di tanti volontari ben organizzati dal presidente Sergio Simeoni e da Massimo Lizziero, responsabile dell’attività di Base . Sono cifre da record quelle riportate nel comunicato ufficiale della Federazione regionale che da l’esatto numero delle società calcistiche del Veneto che hanno ottenuto la riconferma per fregiarsi del titolo di scuola calcio qualificata, lo scalino più importante o di scuola di calcio, semplice, di base. Il riconoscimento di qualificata viene concessa di anno in anno solo dopo aver dimostrato di avere determinati e ben precisi requisiti.
Verona con le sue 8 società riconosciute qualificate svetta al primo posto, dietro di lei Treviso, Bassano e Padova con quattro, Venezia con due, all’ultimo posto Belluno in coabitazione con San Donà, con una. Le società veronesi sono: Ares Juventina Pojano, Audace, Calcio Sambonifacese, Calcio San Giovanni Lupatoto, Castelnuovosandrà, Legnago Salus, Pescantina San Lorenzo, Virtus Vecomp.
Anche nella voce scuole di base, Verona non conosce ostacoli. Con le sue 44 società lascia dietro di sè il Vicenza, l’avversaria sportiva di sempre, che si ferma a 40. Seguono, con 33 Treviso, Venezia con 24, Padova 21, San Donà 12, chiudono con 11 Bassano, Belluno e Rovigo. Queste le veronesi: Albaprimavera, Ambrosiana, Arbizzano, Atlas, Belfiorese, Bussolengo,Cadidavid, Cadore, Caldiero, Carianese, Casaleone, Castel D'Azzano, Cerea, Cologna Veneta, Colognola ai Colli, Concordia, Corbiolo, Crazy Colombo, Garda, Grezzana, Illasi, Intrepida, Isola Rizza, Olimpica Dossobuono, Lugagnano, Mozzecane, Bovolone, Parona, Peschiera, PolisportivaVirtus, Porto, Povegliano, Raldon, Real Monteforte, Real San Massimo, Saval Maddalena, San Giovanni Ilarione,San Giovanni Lupatototo, Sona Mazza, Speme, Team Santa Lucia, Valdalpone, Villafranca, Zevio. Dopo tanti primati alcune note negative. Minerbe non ha ottenuto la deroga per la scuola calcio di base .Non hanno richiesto l’ap ertura: Atletico San Vito, Borgo San Pancrazio, Caselle, La Vetta, Trevenzuolo, Pedemonte, Vigasio

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